L’identità della domiciliarità comunitaria nel progetto ‘LE CASE RITROVATE’

Il progetto “Le Case Ritrovate”  si realizza a partire dal 2010  per concretizzare, condividere e sperimentare il lavoro che da tempo le cooperative sociali aderenti al coordinamento dell’area socio assistenziale del Consorzio Solidarietà Sociale di Parma hanno condotto sul tema della domiciliarità e dell’amministratore di sostegno in relazione alle persone con disabilità e con le loro famiglie. Un progetto  che oggi si concretizza in ‘percorsi di domiciliarità comunitaria (Casa Ritrovata)’ e in ‘percorsi più graduali di accompagnamento verso l’autonomia’ (Scuola di Autonomia).

Ci teniamo a parlare di un modello , perché riteniamo che non possa reggere a nessuna standardizzazione; ha elementi comuni in ogni esperienza, ma rimangono numerose le variabili che di volta in volta devono adattarsi alle singole situazioni (es: lavoro educativo richiesto, presenza o meno dell’amministratore di sostegno, modalità di presenza nella quotidianità o nei fine settimana della famiglia, tipologia di disabilità,…). Intraprendere un percorso di domiciliarità comunitaria rappresenta un’alternativa  progettuale tra le tante (es. centro socio residenziale, gruppo appartamento..); progettualità non sostitutiva dei servizi ma un’idea di costruzione di casa da realizzare insieme alla famiglia/beneficiario, a partire dalle esigenze/soggettività delle persone disabili e del contesto relazionale in cui vivono.

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